morgan bazalgette

studente • programmatore
attivista politico
17 anni • modena
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qui raccolgo vari componimenti in versi e in prosa che mi capita di scrivere per occasioni diverse. alcuni sono discorsi che ho presentato in diverse occasioni, altre volte sono poesie e componimenti in versi, "distillati dell'emozione umana". non mi classifico un poeta, né uno studioso di scienze politiche (per ora), ma visto che ho riscontrato che quello che scrivo piace ad alcune persone, perché non pubblicarlo?

un'altra cosa: fate sempre i complimenti e fate sempre le critiche. non sprofondate mai nella banalità del non dire niente. sopra sono disponibili i miei contatti, se vi è piaciuto qualcosa, vi prego di dirmelo così che possiate migliorare un po' la mia giornata. se v'ha fatto schifo, scrivetemi comunque. se vi vergognate o volete confessare la vostra crush per me (improbabile), per ora ho fatto un tellonym per soddisfare la bambina che è in me. grazie!

2019-05-17: perché lotto?

perché lotto? perché le ingiustizie mi indegnano. sono stanco di vedere miei amici che ogni giorno sono insultati per il solo fatto di amare. sono stanco di un governo che mi dice che l'amore tra due persone dello stesso sesso non sarà mai come quello tra persone di sesso diverso.

io oggi non dico basta alla omo/trans/bifobia. io dico basta alla violenza, basta all'odio, basta alle discriminazioni. solo con l'amore e accettando il fatto che siamo creature deboli in disperato bisogno di aiuto, affetto e amore possiamo costruire una società che non schiacci i più deboli e premi i più ricchi con la scusa sbagliata del "se lo meritano". davanti al selmi, eravamo tantissimi per fare sentire le nostre voci, studenti e professori assieme. per dire che le cose non devono andare così. per dire che siamo stanchi di vivere nella paura.

viva l'amore, perché è tutto quello che ci rimane!

scritto in occasione del post di instagram per la giornata internazionale contro omofobia, transfobia e bifobia.

2019-05-14: ardi

brucia come l'ardor d'una fiamma che trova riposo e dimora in un tronco profumando l'odor dell'alber sua mamma infiammando le fibre d'un legno d'amor tronco. sui resti dei soldati caduti sul terreno sguazza una luce veloce come un treno pronta a far scoppiar la rivoluzion d'un fuoco sui resti decaduti di quell'infausto loco. sulle ceneri sorgerai, o bella mia patria dimostrando al mondo che la terra è ora tale uomini ch'ora non più figli dell'industria si ribellan al mondo violento e materiale. e mentre ammiro il tramonto ch'io invoco scopro la ragazza che inventerà il fuoco.

sonetto scritto durante una noiosa ora di lezione.

2019-05-11: i raggi di sol

i raggi di sol che le mie guance colpiscono l'imbarazzato amor di una coppietta innamorata non possono essere paragonati ai tuoi occhi che rapiscono il cuor mio perso in una spiaggia dimenticata. guardami come se il cielo crollasse domani prendimi come fai con le tue mani baciami senza che mai più ti allontani. potrei passare ore a fissarti nel vuoto ascoltarti nel tuo colpevole silenzio. tanto so che m'ameresti sempre e io con te in questo mondo di noi sazio.

componimento scritto ai giardini ducali di modena, pensando alla mia cotta.

2019-05-08: eccidio delle fonderie

io credo di dover partire da una premessa: fino a qualche mese fa non avevo idea di cosa fosse l'eccidio delle fonderie.

è una parte della storia modenese e sindacale importantissima, ma provate a chiedere ai vostri nipoti cosa successe in quell'infausto luogo: quasi sicuramente non vi sapranno rispondere.

secondo me c'è una concezione, soprattutto tra i più giovani, di vivere in un tempo ed uno spazio protetto. certo, nel mondo succedono catastrofi, popoli interi soffrono, ma di questo noi non facciamo esperienza, se non per racconti, notizie sul giornale, o internet. che, anche se c'è la crisi, un piatto caldo alla sera e la vacanza in romagna rimangono. il più grande merito dell'attuale sistema capitalista è stato quello di creare le condizioni per una società incredibilmente ingiusta, ma nella qualle i più deboli e i più sfruttati non si ribellano.

la prossima volta che portate i vostri figli alla crocetta e passate sul ponte dite: qui morirono 6 operai perché quando tolsero loro tutto, loro fecero l'unica cosa rimasta da fare: lottare. lottare contro le ingiustizie. lottare contro le discriminazioni. lottare contro i padroni che licenziano gli operai perché tesserati al sindacato. lottare perché un'altro mondo è possibile.

è proprio questo ciò che vorrei che vi portaste a casa: le cose non devono per forza andare così. è circa un anno che faccio parte della rete degli studenti medi. una delle cose che mi ha più colpito è stato lo sciopero globale per il futuro del 15 marzo. in quella data, nel mondo, centinaia di migliaia di ragazzi, bambini, lavoratori sono scesi in piazza. perché il 9 gennaio come oggi, vengono violati tantissimi diritti: ieri come oggi, sento che noi tutti, e soprattutto i giovani, siamo chiamati a fare l'unica cosa che si può fare: lottare.

scritto in occasione de "9 gennaio, oggi", come intervento per la rete degli studenti medi. eccidio delle fonderie riunite di modena

2019-04-28: non è che me l'accendi?

tschick. una piccola fiammicella s'innalza nell'aria e inizia ad ardere come un amor passionale il vento che si muove attorno a quella [incomprensibile]. una comunista chiude gli occhi per l'ultima volta dice ai suoi cari: mi pento solo di non aver cambiato il mondo. è un mondo ingiusto. è un mondo violento. è un mondo in fiamme. e io? e io. e io voglio solo scomparire in un abbraccio. e io voglio solo morire in un NON ESISTE AMORE SENZA CONSAPEVOLEZZA CHE LA VITA È UNA MERDA.

data approssimativa. ritrovato nel quaderno degli appunti.

2019-04-13: assemblea nazionale costituente

Ciao a tutti! Sono Morgan, portavoce del comitato cittadino di Fridays For Future di Modena. Affianco a me c'è Alex, impavido dodicenne che ha fatto partire questo stupendo movimento nella nostra città. Quant’è bello essere qui oggi! Il grido di Greta ha risuonato in tutte le parti del mondo, e questa assemblea oggi è la dimostrazione della portata che ha avuto.

Siamo, innanzitutto, giovani. Del comitato di modena, molti, tra cui me, sono nati nel terzo millennio. Nel cambiamento climatico ci siamo nati. Nello stato di completo degrado ambientale delle nostre città siamo abituati fin dai primi mesi di nascita. Modena è una delle città più inquinata non in Italia, ma addirittura in Europa. Siamo giovani che vogliono ricevere dai loro genitori la terra come se la sono trovata loro. Perché il nostro pianeta è il bene più prezioso che abbiamo. Non possiamo continuare a sfruttare le risorse del pianeta senza provvedere a guardare il futuro. Ecco perché il nucleare non è una soluzione. Ecco perché le macchine elettriche non sono la soluzione: perché abbiamo bisogno di mostri di metallo estratto dal suolo di diversi quintali per ognuno di noi semplicemente per andare a fare la spesa? Il sistema deve cambiare, dall'alto e dal basso alla stessa maniera.

Il nostro messaggio non è rivoluzionario perché pone finalmente l’attenzione sulla questione clima. Fin dalle elementari mi ricordo le maestre che mi dicevano di non sprecare acqua e di spegnere sempre le luci - e che quando andavamo in vacanza, dovevamo spegnere completamente la televisione, poiché in tutto il mondo l’energia consumata da tutte le lucine rosse sempre accese delle televisioni dell’epoca era equivalente a quella prodotta da una centrale a carbone. Ma oggi siamo qui per dire che il problema non sono le lucine rosse, il problema sono le centrali a carbone. Il problema non siamo noi, è la politica.

Non ci stiamo a continuare a vivere nel capitalismo che i nostri antenati hanno creato: è un sistema che non ci rappresenta, e per questo non siamo disposti a ritenerci responsabili per dove ci sta portando ora.

Vogliamo giustizia. Vogliamo un'economia circolare. Non ci basta la mobilità sostenibile, ogliamo il trasporto pubblico gratuito. Vogliamo non ridurre, bensì rimuovere completamente i nostri rifiuti. Vogliamo che tutte le centrali a carbone siano chiuse subito. Vogliamo fatti, e non solo parole. Vogliamo una classe dirigente che rispetti i trattati che firma in materia di ambiente.

Vogliamo salvare la nostra specie.

Come ci arriviamo? Facendo quello che sappiamo fare meglio: manifestare. La nostra direzione ora è il 24 maggio, e dobbiamo avere lo sguardo dritto rivolto verso quella data, e le elezioni europee, che si terranno proprio in quel weekend. Per i politici questa è la stagione delle promesse; per noi, invece, è la stagione delle richieste e delle rivendicazioni.

A Modena il 15 marzo in piazza eravamo 3500 persone. 3500 persone che invece che sperare hanno deciso di agire. Questo non è per caso. Questo è perché mai prima di allora i cittadini sentivano il bisogno di lottare. E allora forza! Nel mese di maggio, ci stiamo organizzando per tenere delle manifestazioni di fronte ai poli scolastici principali. Le consulte provinciali sono ambasciatori utilissimi con cui parlare con le scuole! Se il 15 eravamo 3500, il 24 saremo 35000. Perché quando c'è il proprio futuro di mezzo, manifestare non è più un diritto ma un dovere.

Grazie!

scritto il 13 aprile e portato all'assemblea nazionale costituente di fridays for future italia come intervento del comitato cittadino di modena. l'intervento sul palco è stato accorciato sul momento a causa di mancanza di tempo.

2019-04-04: no bretella

Buonasera a tutti, grazie per essere qui stasera!

Il cambiamento climatico è un problema globale. È questo che ha permesso il movimento...

La politica è l’artefice del disastro che oggi chiamiamo cambiamento climatico. È lì che le cose vanno cambiate: solo con azioni concrete ai piani alti possiamo aspettarci di invertire la rotta.

Però io il 26 maggio non voterò. Né lo faranno molte delle persone che ho incontrato a Fridays for Future. Perché in quella data io avrò ancora 17 anni. Greta Thunberg, Alex ed io non avremo modo di votare alle prossime elezioni: ma non per questo ci sentiamo troppo piccoli per cambiare le cose.

Non ci basta che ci diciate che siamo carini, che ci sostenete e che ci stiamo battendo per una giusta causa. Lo sappiamo, è per questo che da mesi ormai ci troviamo con appuntamento fisso il venerdì in piazza a manifestare, anzi, a lottare. Come ci insegna Greta, noi non vogliamo la vostra speranza. Vogliamo le vostre azioni. Che esse siano fermare disastri ambientali come la bretella campogalliano-sassuolo, sia che esse siano andare al lavoro in bici.

Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza. Non si è mai troppo grandi per cambiare.

Grazie!

scritto come intervento di fridays for future modena ad un evento del comitato no bretella - sì mobilità sostenibile. alcune parti del discorso sono state dette a braccio e non sono disponibili in forma scritta.

2019-03-24: comunista non è un insulto

Al momento si tende a considerare "comunista" come un insulto. Ma è solo giusto sognare una realtà in cui la gente non viene brutalmente sottoposto ad un meccanismo di selezione naturale sociale, ma che piuttosto viene aiutata in base ai suoi bisogni, e capendo che la meritocrazia non ha senso di esistere poiché la stessa definizione di merito è arbitraria e basata solo su quello che la società in quel momento ritiene utile. L'operaio sottopagato è tale perché è poco intelligente? No. Fosse nato in una città con una famiglia benestante sarebbe il primo degli imprenditori di successo. Questa non è meritocrazia. Queste sono classi sociali. Il tuo futuro è quasi esclusivamente determinato dalla famiglia, dal luogo e dal momento storico in cui tu sei nato.

ritrovato nelle note del telefono con ultima modifica il 24 marzo; probabilmente uno sfogo mentale, mai letto ad alta voce.

2018: diario

nota di servizio per giustificare il buco temporale del 2018: i componimenti scritti in questo anno si sono intensificati nella primavera, ed erano generalmente scritti nelle pagine vuote del diario di scuola, probabilmente una trentina di testi vagamente simili a poesie che sono andati dispersi da qualche parte con il diario. se mai lo ritroverò, posterò qui quelle che mi piacciono di più.

2017-12: luisa

nome cambiato in luisa per la pubblicazione

ci penso da ore non riesco a togliermela dalla testa da quando sono uscito da scuola, da quando l'ho vista andare verso la sua macchina, la penso sesso. possibile che questo cervello sia capace soltanto di pensare a quello? sull'autobus, la penso, mentre guardo la sua foto profilo. 14% di batteria, e un'ora di autobus davanti a me. via emilia bloccata. tanto tempo per contemplare il vuoto infinito.... penso immagino fantastico a io e luisa nel letto come potrebbe essere nel letto oltre a crearmi le solite illusioni del fatto che lei è proprio quella adatta a me il cervello è così strano complicato stupido arrivo a casa, al buio delle sette di sera. mentre parlo con un mio amico, la penso. mentre attraverso la strada, la penso la penso sempre e non me ne accorgo nemmeno è questo l'amore? voglio scriverle “è questo il momento giusto per scriverle?” fottuta ansia ogni volta che penso di aprire la conversazione con lei, esito quando apro la conversazione con lei, esito quando sto per premere invio, esito perché esito? è interessata a me? o in realtà non lo è? è partito tutto dagli occhi da uno sguardo profondo penetrante struggente X dicembre parlo. dico le solite stronzate. cerco le parole che voglio dire. balbetto. fisso una persona negli occhi per riuscire a parlare incontro il suo sguardo profondo intimo penetrante non me ne sono accorto. o se me ne accorto, facevo finta d'altronde, come si stava bene finalmente avevo acquistato un po' di autostima finalmente c'era davvero qualcuno a cui piacevo mi bastava quello [redacted poiché troppo intimo] e dopo una giornata passata nell'infinito navigar di meme mi ritrovo finalmente nel mio dolce sonno a dormire fin al risveglio, ben 22 minuti di ritardo niente doccia, e vestiti uguali: ma felpa diversa, una più carina arrivato a scuola, 7:55 nell'atrio entro, e il suo sguardo incontro quello di luisa che parla con i suoi amici arrivo in classe, ciao bazal, ciao tutto ad un tratto, mi chiamano bazal ti vogliono io? e incontro di nuovo il suo sguardo luisa "cos'hai trovato tu?" ho trovato te ma ovviamente te parlavi del [redacted] e quindi sì, non avevo trovato niente e così fu, finché non cercai nella pausa, io ti cercai [...] e fu così che mi illudei di non andare a cercarla ma girovagai a lungo girovagai finché non trovai il suo sguardo profondo penetrante sprezzante perché era sprezzante? cos'era successo? forse non si aspettava che volessi parlare? ma io avevo informazioni sul [redacted]! forse non era il momento? quanto avrei fatto per un minuto con lei lontano dalle sue amiche ma al problem ci fu presto risoluzione quando uscii da tedesco e nell'atrio entrai come un coglione [redacted] e andammo fuori girovagammo laugh at her jokes tell her stories make her laugh usual shit poi ci sedemmo su una scala perché hai scelto il selmi? eh. perché? per te in quel momento non me ne accorgevo ma quello era l'attimo che io desideravo durasse per il resto della mia vita sulla strada per casa, su quel lento 9A di quattro volte più lento del solito guardo il vuoto profondo intimo penetrante il vuoto nero come quello che mi davano le sue pupille mentre io a lungo osservavo nel loro universo a loro stante in quel rossetto a dir poco acceso in quel corpo robusto e in quella percezione di intelligenza che mai ebbi percepito le scrivo? ma no, sono al 14% se risponde dopo è brutto perché non posso risponderle finché non arrivo a casa e non dico niente apro instagram luisa.lzyyy guardo le foto arrivo in basso tutto qui? tutto lì le guardai tutte una, ovviamente, più delle altre [redacted] poi foto della faccia sua e il suo sguardo profondo intimo penetrante e la sua faccia che guarda lontano "il brufolo" "il rossetto sbavato" io solo la perfezione vedevo oggi mi hai chiesto perché pensavo di andare in inghilterra, ebbene no troppo formale devo sembrare naturale interagire naturale se io fossi al suo posto, cosa mi piacerebbe ricevere comunque oggi hmmm comunque oggi per prima? per prima che alla fine non ti avevo risposto tre volte digitai questo messaggio due volte esitai prima che il dito premesse invio qual è il tempo giusto? domande irrispondibili cosa stava facendo stava mangiando? era a ballare? la disturbavo? gliene fregava niente? 21:51, comunque per prima che alla fine non ti avevo risposto il messaggio è lì, pronto per partire e fu così che l'ultimo accesso scomparve, per lasciare il posto ad una singola scritta: "online" online? non posso inviarglielo adesso sarebbe strano e così aspettai 21:58 21:59 22:00 22:01 22:02 ... 22:02 nessun segno di vita lunghi minuti in cui attendo in cui cambio il suon di notifica doppia spunta grigia che cosa vuol dire? che cosa significa? luisa torna online. non visualizza. ma la visualizzazione ce l'ha, sul gruppo compare stava aspettando aspettando per aprire il messaggio o semplicemente non voleva rispondermi? ragioni razionali nella mia testa creo e mi convinco che lei m'ami e dolcemente scrivo questi ultimi versi di questo lungo lamento I petali di un fiore spesso sono un numero della sequenza di fibonacci, nella quale 2 numeri su 3 sono dispari. Partendo da "M'ama", la probabilità di finire con "m'ama" piuttosto che "non m'ama" sono del 66,67%

primo componimento in versi mai scritto per una cotta presa molto male. avevo semplicemente l'impeto di passare il tempo e calmare il mio cuore lasciando per iscritto l'inferno che avevo in testa. luisa rispose al messaggio in modo apparentemente disinteressato, che per il me di allora era una grande sconfitta che mise una incredibile tristezza. con luisa sono amico tutt'oggi.